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GDPR art. 9 · AI Act · zero conservazione dei dati sanitari

AI sui dati sensibili? Solo se i dati non restano mai al fornitore.

Elaborazione di cartelle cliniche, referti e ricerca medica in data center europei: nessun dato del paziente viene salvato, archiviato o riusato dal fornitore. Massima tutela per il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) e piena rispondenza ai requisiti del Garante Privacy.

perché DPO, direzioni sanitarie e uffici legali scaricano questa guida:

  • Tutela dei dati sanitari (art. 9 GDPR): i testi clinici e le cartelle non vengono mai salvati su disco né riusati per addestrare l’AI. I dati esistono solo durante l’elaborazione e vengono cancellati subito dopo.
  • 12 domande di verifica per i fornitori: una checklist chiara da sottoporre ai fornitori su sicurezza, conservazione dei dati e certificazioni, pronta per il DPO e le verifiche del Garante.
  • Registro tracciabile delle risposte: ogni risultato generato dall’AI è documentato con data, ora e versione utilizzata, per dimostrare in ogni momento la correttezza di una sintesi o di un referto.
  • Costi sotto controllo su grandi volumi: analizzare migliaia di referti o cartelle non deve pesare sul bilancio. Il sistema seleziona in automatico il modello europeo più efficiente, riducendo i costi fino all’80%.

Per chi è utile questa guida: uno strumento operativo per DPO, direzioni sanitarie, ingegneria clinica, affari regolatori e responsabili privacy di ASL, ospedali, IRCCS e aziende farmaceutiche.

Download gratuito · guida in 4 pagine

Scarica il self-assessment GDPR e AI Act per la sanità italiana

Ricevi via email la guida all’art. 9, la checklist di verifica per i fornitori e i criteri di conformità.

PDF diretto nella tua casella aziendale. Massima privacy, zero spam.

Infrastruttura certificata in data center europei

ISO/IEC 27001 information security ISO/IEC 22301 Business Continuity ISO/IEC 27017 Cloud Security ISO/IEC 27018 Cloud Privacy ACN Italian National Cybersecurity Agency CISPE Data Protection Code of Conduct

Con Regolo:

0 days

nessun dato salvato (zero archiviazione)

100% EU

data center sul territorio europeo

Drop-in

compatibile con i software che già usate

Art. 9 GDPR

garanzie pronte per l’approvazione del DPO

Privacy dei pazienti e responsabilità

Tre rischi che bloccano l’AI sui dati sanitari in Italia

1. Esposizione dei dati clinici dei pazienti

Se un fornitore conserva o riusa i dati inviati per addestrare i propri modelli, si rischia una violazione grave del GDPR davanti al Garante. Con Regolo i dati restano solo nella memoria temporanea durante il calcolo e vengono distrutti subito dopo, all’interno di data center europei.

2. Difficoltà a certificare i risultati dell’AI

In ambito medico ogni decisione o riassunto generato dall’AI deve poter essere ricostruito a posteriori: quale documento è stato analizzato, con quale modello e in quale momento. Regolo fornisce un registro esportabile per dimostrare la conformità a direzione sanitaria, comitati etici e organismi di controllo.

3. Costi imprevedibili sui grandi volumi di cartelle

Digitalizzare cartelle cliniche, referti e consensi richiede l’analisi di milioni di parole ogni mese. Usare sempre il modello più costoso per compiti semplici fa lievitare le spese. Il nostro instradamento intelligente assegna a ogni richiesta il modello ideale, tagliando la spesa fino all’80% senza far uscire i dati dall’Europa.

Specifiche di conformità

Requisiti sanitari a confronto: cloud commerciali esteri vs. Regolo

Come la nostra architettura risponde punto per punto alle esigenze di privacy, sicurezza e bilancio della sanità.

Requisito sanitario API generiche extra-UE Garanzia e architettura Regolo
Dati particolari (art. 9)
Minimizzazione e base giuridica
I fornitori extra-UE possono conservare i testi dei pazienti sui propri server per settimane o per verifiche interne. Zero data retention di default. Solo VRAM, cancellata a fine generazione. Mai conservati né riusati.
AI Act in sanità
Obblighi e registri per sistemi ad alto rischio
Nessun registro delle versioni, nessuna tracciabilità ufficiale, contratti standard non negoziabili. Modelli versionati con audit log. Versioni congelate, parametri e timestamp esportati per la validazione.
Retention e minimizzazione
Limitazione della conservazione
Archiviazione di log, domande e risposte su server remoti al di fuori del controllo dell’ospedale. Nulla persiste oltre lo scopo. Nessuna scrittura su disco, nessun database di log, nessun riuso per training.
Audit trail per la validazione
Output ricostruibili
Le risposte generate non sono collegabili con certezza alla versione esatta del modello o alla data della richiesta. Audit trail esportabile. Ogni chiamata ricostruibile per QA, auditor e ispettori del Garante.
Costi su scala clinica
Milioni di token al mese
Tariffe elevate e modello unico obbligatorio anche per compiti semplici di estrazione o classificazione. Routing intelligente dentro la UE. Ogni task al modello più economico adeguato, dati mai fuori Europa.

Semplicità di integrazione

Nessun vincolo con il fornitore: si cambia con una sola riga di configurazione

Ricercatori e IT non riscrivono codice. Pipeline e framework (LangChain, LlamaIndex) funzionano senza modifiche.

prima: endpoint estero non conforme (dati a rischio)
import os
from openai import OpenAI

# Routing di default verso cluster USA
client = OpenAI(
    api_key=os.environ.get(“OPENAI_API_KEY”)
)

response = client.chat.completions.create(
    model=“gpt-4o”,
    messages=[{“role”: “user”, “content”: “Analizza il referto anonimizzato…”}]
)
ora: infrastruttura europea Regolo (100% conforme)
import os
from openai import OpenAI

# Stesso SDK, base URL sovrano europeo
client = OpenAI(
    base_url=“https://api.regolo.ai/v1”,
    api_key=os.environ.get(“REGOLO_API_KEY”)
)

response = client.chat.completions.create(
    model=“meta-llama/Llama-3.3-70B-Instruct”,
    messages=[{“role”: “user”, “content”: “Analizza il referto anonimizzato…”}]
)

Contenuto del documento

Cosa troverai nel self-assessment in 4 pagine per la sanità

Una guida pratica alla conformità dell’art. 9, con le domande da fare ai fornitori per avere il via libera della privacy.

Page 01

Art. 9 GDPR e tutela dei dati

Come applicare l’intelligenza artificiale ai dati clinici: basi giuridiche corrette, doveri di minimizzazione e regole sulla cancellazione.

Page 02

12 domande per i fornitori

I quesiti pratici da allegare ai contratti e ai capitolati su sede dei server, tempi di cancellazione e diritti di controllo.

Page 03

Tabella di valutazione rapida

Un sistema a semaforo (verde, giallo, rosso) per verificare subito se un progetto AI è conforme al GDPR e all’AI Act.

Page 04

Guida alla messa in regola

I passi pratici da compiere se emergono criticità: accordi sul trattamento dei dati (DPA), clausole contrattuali e soluzioni tecniche immediate.

Pronto per le verifiche

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Ricevi il documento di 4 pagine e la checklist di valutazione direttamente sulla tua email aziendale.

Zero spam commerciale. Conforme al GDPR e agli standard privacy europei.

Infrastruttura certificata in data center europei

ISO/IEC 27001 information security ISO/IEC 22301 Business Continuity ISO/IEC 27017 Cloud Security ISO/IEC 27018 Cloud Privacy ACN Italian National Cybersecurity Agency CISPE Data Protection Code of Conduct

Domande frequenti

Questo documento sostituisce l’approvazione formale del DPO?

No. Fornisce al DPO e all’ufficio legale le 12 risposte tecniche e normative necessarie per valutare serenamente il progetto, basandosi su prove documentali anziché su promesse.

I dati e le cartelle cliniche dei pazienti possono essere usati per addestrare l’AI?

Assolutamente no. I dati vengono elaborati esclusivamente nella memoria temporanea al momento della risposta e cancellati all’istante. Nessun dato viene mai salvato su disco né utilizzato per migliorare o addestrare i modelli.

Come si dimostra la correttezza dei risultati in caso di controlli?

Ogni richiesta genera una registrazione documentale che include la versione esatta del modello utilizzato, i parametri impostati e la data precisa. In questo modo ogni sintesi o referto è sempre verificabile e spiegabile.

È necessario sostituire i software o formare di nuovo il personale?

Sì. L’API di inference Regolo replica 1:1 la specifica REST di OpenAI. I team cambiano solo il base_url in https://api.regolo.ai/v1 con una API key europea. Pipeline e framework funzionano senza modifiche.